Il Metodo Teatrico®, nei percorsi destinati ai giovani detenuti e autori di reato in esecuzione penale esterna, mette al centro la "persona" e la "relazione", considerando la relazione mezzo e finalità per la scoperta di un sé autentico in grado di interagire in modo consapevole e volontario con l'altro in un rapporto costruttivo e biunivoco. Il Metodo Teatrico® agisce sulla competenza espressiva del giovane, con l'obiettivo di destrutturare automatismi comportamentali disfunzionali e anti sociali e armonizzare la sua sfera fisica, emotiva, razionale e relazionale, per incentivare la crescita e il benessere come indicato nel D.Lgs. 121/2018.
In tal senso, il Metodo Teatrico si rivela un mezzo funzionale ed efficace per promuovere un'alfabetizzazione emotiva e una maggiore consapevolezza dei linguaggi espressivi della persona. Attua questo processo utilizzando e veicolando strumenti e modalità proprie della teatralità al fine di costruire un percorso di ricerca sulle modalità comunicative, un'esperienza di comunità dal forte carattere creativo ed educativo, un ambiente di sperimentazione, condivisione e auto apprendimento utile alla messa in gioco e alla scoperta di sé.
In tal senso, il Metodo Teatrico si rivela un mezzo funzionale ed efficace per promuovere un'alfabetizzazione emotiva e una maggiore consapevolezza dei linguaggi espressivi della persona. Attua questo processo utilizzando e veicolando strumenti e modalità proprie della teatralità al fine di costruire un percorso di ricerca sulle modalità comunicative, un'esperienza di comunità dal forte carattere creativo ed educativo, un ambiente di sperimentazione, condivisione e auto apprendimento utile alla messa in gioco e alla scoperta di sé.
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ESPRESSIVITÀ FISICA E VOCALE, RESPIRAZIONE E FONAZIONE, DISCIPLINA DELL'AZIONE EMOTIVA, COERENZA DEI LINGUAGGI COMUNICATIVI VERBALI, NON VERBALI E PARA VERBALI, GESTIONE COMPETENTE DELL'AZIONE.
I suddetti argomenti e strumenti operativi sono alla base dei percorsi sul Metodo Teatrico®, tarati di volta in volta sugli allievi e sui singoli contesti, in modo da "ritagliare il percorso sulla persona in carne ed ossa" (offrendo un'esperienza pratica che il giovane possa riportarsi nella vita quotidiana in Istituto). Il lavoro sul potenziamento delle SOFT SKILLS ha l'obiettivo di costruire dinamiche comunicative e comportamentali pro-sociali e pro-attive, nell'ottica di facilitare il reinserimento del ragazzo all'interno della società, ridurre il tasso di recidiva ed impedire il verificarsi di altri episodi devianti o criminali. |